Nato il 12 ottobre 1821 a Ravenna, Angelo Mariani è considerato uno dei più grandi direttori d'orchestra italiani di tutti i tempi.

Fu allievo di Gioacchino Rossini e di un celebre contrappuntista del tempo, il monaco Levrini, dal quale prese lezioni di composizione. All'età di 20 anni, fu chiamato a dirigere la banda comunale di Sant'Agata Feltria, dando così inizio alla sua promettente carriera. A ricordo di questo debutto ad Angelo Mariani è stato intitolato il teatro di Sant'Agata, il più antico teatro d'Italia costruito interamente in legno.

Nel 1844 esordì come direttore all'inaugurazione del teatro comunale di Messina, con la Saffo di Puccini; successivamente diresse due sinfonie di Rossini a Firenze. Da Sant'Agata si trasferì a Faenza, poi a Milano e quindi in Germania, dove ebbe la direzione di vari spettacoli teatrali; diresse poi Cori e Canti pastorali, su parole del Trinissino, nel teatro olimpico di Vicenza. Nel 1847 ebbe l'incarico di direttore del teatro di corte di Copenaghen.

Dopo la guerra del 1848, alla quale partecipò come volontario, divenne direttore del teatro di Pera a Istanbul. L'esperienza in Turchia e in specie l'Inno nazionale turco incisero profondamente su alcune composizioni di Mariani. Tornò in Italia nel 1852 e due anni dopo ottenne un incarico al Teatro Carlo Felice di Genova. Nell'accettare la direzione stabile del teatro, si riservò di avere ogni anno liberi alcuni mesi per dirigere spettacoli in altre città d'Italia.

A Ravenna nel 1865, nel sesto centenario della nascita, compose il famosissimo Inno a Dante. Conobbe grandi successi a Bologna, dove ogni autunno dirigeva la stagione teatrale.

Si era già affermato come uno dei primi direttori d'orchestra d'Italia, quando nel 1857 l'incontro a Rimini con Giuseppe Verdi accrebbe ulteriormente la sua fama, consacrandolo come il numero uno. Opere dello stesso Verdi cadute nel pieno insuccesso, come La Traviata, grazie la sua direzione furono completamente rivalutate. I due compositori collaborarono in perfetta armonia per undici anni, finché si separarono a causa di alcune incomprensioni.

Fonte: museialtavalmarecchia.it